Come si legge un'etichetta

L’etichetta di un agrofarmaco riporta in modo sintetico le risultanze degli studi effettuati per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio, dando indicazioni precise sul suo corretto modo di impiego.

In Italia l’etichetta di un agrofarmaco e le sue variazioni successive devono essere autorizzate dal Ministero della Salute, prima di poterla apporre su una confezione.

Nell’etichetta è presente un riquadro (cosiddetto “riquadro ministeriale” posto in alto a sinistra) dove sono riportate le seguenti informazioni:

  • denominazione commerciale del prodotto (per i prodotti destinati agli utilizzatori non professionali sotto il nome commerciale è riportata la sigla PFnPO/PFnPE)
  • tipologia di prodotto (fungicida, insetticida, etc.)
    e modo di azione
  • denominazione e il rispettivo contenuto di ciascuna sostanza attiva presente nel prodotto (percentuale di peso o di volume della s.a. o delle ss.aa.)
  • tipo di preparazione (polvere bagnabile, liquido, etc.)
  • frase standard sulle resistenze (Meccanismo d’azione gruppo RAC n°)
  • pittogrammi di pericolo: simboli accompagnati dalle avvertenze come “pericolo” o “attenzione” che indicano la gravità del pericolo
  • Indicazioni di pericolo: frasi identificate attraverso la codifica “H”(Hazard) che descrivono la natura del pericolo di una sostanza o miscela e, se del caso, il livello di pericolo
  • consigli di prudenza: frasi identificate con la codifica “P” (Precautionary) che descrivono la misura/misure raccomandate per ridurre al minimo o prevenire gli effetti avversi dell’esposizione a una sostanza o miscela pericolosa conseguente al suo impiego
  • nome, indirizzo e numero di telefono del titolare dell'autorizzazione
  • indicazione relative alla officina di produzione e confezionamento (se diversa da officina di produzione indicata anche officina di confezionamento)
  • indicazione di taglia (in g o kg, ml o l)
  • numero e data di registrazione (dopo numero di registrazione per i prodotti importati parallelamente indicazione IP)
  • numero di partita del preparato e data di produzione (spesso sostituita dalla dicitura  “vedi corpo della confezione” o diciture simili)

All’esterno del riquadro sono presenti le seguenti informazioni:

  • prescrizioni supplementari
    • frasi tipo per la natura degli eventuali rischi particolari per la salute umana o animale o dell’ambiente
    • prescrizione e specificazione di dispositivi di protezione individuale
  • informazioni per il medico
  • indicazioni di eventuali rischi particolari per l’uomo e gli animali
  • indicazioni agronomiche:
    • colture autorizzate
    • impiego in pieno campo e/o serra
    • parassiti e avversità autorizzate (avversità/malattie/fitofagi/infestanti/...) per ciascuna coltura
    • dose d’impiego per unità di superficie (kg o l/ha)
    • numero di trattamenti all’anno e/o per ciclo colturale
    • tempo di carenza: tempo minimo che deve trascorrere dall’ultimo trattamento alla raccolta (non il consumo). Nei trattamenti post-raccolta è il tempo che deve trascorrere dall’ultimo trattamento alla commercializzazione.
    • intervallo minimo/massimo tra i trattamenti
    • periodo di impiego/fase fenologica (se necessario)
    • prevenzione e gestione delle resistenze: limitazione del numero dei trattamenti per tutte le sostanze attive a rischio resistenza
    • compatibilità e indicazioni in caso di miscela: informazioni sulla miscibilità del prodotto con altri agrofarmaci
    • fitotossicità: indicazioni su eventuali effetti indesiderati quali fitotossicità per colture non bersaglio o in rotazione e sensibilità varietali.
    • preparazione della miscela (non sempre presente)
  • ulteriori norme precauzionali
  • disposizioni generali: indicazioni relative alle buone pratiche agricole, diposizioni  da seguire nella conservazione dell’agrofarmaco e smaltimento dei contenitori vuoti
  • diciture relative alla tracciabilità:
    • “Etichetta autorizzata con decreto dirigenziale del …”
    • “Etichetta autorizzata con decreto dirigenziale del ... e modificata ai sensi dell’articolo 7, comma 1, D.P.R. n. 55/2012, con validità dal …”
    • “Etichetta adeguata con D.D. emesso in data ... ”