Impianti e logistica
Tutti gli agrofarmaci devono essere formulati, confezionati ed etichettati in stabilimenti appositamente autorizzati dal Ministero della Salute così come stabilito dal DPR 290/2001 e smi.
Gli stabilimenti in cui si producono gli agrofarmaci sono soggetti, oltre che alle specifiche normative di settore, anche a tutte le normative applicabili per il settore chimico quali, ad esempio, la Direttiva Seveso, il D.lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ecc.
Anche per quanto riguarda la logistica, per il settore degli agrofarmaci si applicano le stesse normative del settore chimico.
Tracciabilità
L’etichetta di un agrofarmaco contiene le informazioni che consentono di identificare in quale stabilimento è stato prodotto.
Sulle etichette/confezioni degli agrofarmaci è sempre riportato il numero di lotto (chiamato anche numero di Batch).
Il lotto identifica una specifica quantità di materiale omogeneo prodotto in un processo produttivo.
Agrofarmaci illegali
Gli agrofarmaci possono essere soggetti a fenomeni di illegalità, come ad es. la contraffazione, che imita illegalmente o altera agrofarmaci esistenti, nella confezione (utilizzando ad esempio un’etichetta falsificata) o nelle materie prime (il prodotto può essere diluito o vedere aggiunte sostanze estranee).
Agrofarma ha un Numero Verde attivo
(800 91 30 83) per segnalare situazioni sospette o anomale, anche in forma anonima.
Per saperne di più, visita la pagina dedicata.
Autorizzazione impianti
Gli stabilimenti di produzione dei prodotti fitosanitari sono soggetti ad un’autorizzazione da parte del Ministero della Salute che rappresenta una forma di controllo destinata soprattutto alle verifiche sulla sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro (sistemi antincendio, rischi di incidenti rilevanti), nonché per la tutela dell'ambiente (emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque).
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