Normativa

Il sistema di regolamentazione più sicuro al mondo

Un agrofarmaco risponde a specifici requisiti normativi in ogni fase del suo ciclo di vita, dalle pratiche di laboratorio e i test necessari per la sua immissioni in commercio ai contenuti dell’etichetta, dalle modalità di vendita/acquisto fino al suo utilizzo in campo, arrivando alla corretta gestione del contenitore vuoto. Di seguito sono riassunti, in modo schematico, le principali aree di regolamentazione di un agrofarmaco.

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In evidenza

Iter autorizzativo

Gli agrofarmaci sono autorizzati nell’Unione europea in base al Regolamento (CE) 1107/2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari. Gli agrofarmaci sono miscele contenenti la sostanza attiva (o principio attivo) e altre sostanze quali i coformulanti, antidoti agronomici, sinergizzanti agronomici che contribuiscono ad aumentarne l’efficacia e a proteggere meglio le colture su cui si applica.

Classificazione ed etichettatura

Gli agrofamarci e le sostanze in essi contenute, in aggiunta alle normative di settore, sono soggetti al Reg. 1272/2008 (CLP) che norma la classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele chimiche pericolose.

Biologico

L’agricoltura biologica è un metodo di produzione normato a livello dell’Unione Europea attraverso il Regolamento (CE) n. 834/2007, che definisce i principi, gli obiettivi e le norme generali della produzione biologica nonché le modalità di etichettatura dei prodotti biologici.

Uso sostenibile e vendita

La Direttiva Europea 2009/128/CE, recepita con il decreto legislativo del 14 agosto 2012, n. 150 ha istituito un quadro per l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari attraverso il Piano di Azione Nazionale (PAN) in cui si stabiliscono obiettivi generali, obiettivi quantitativi, azioni, tempi e indicatori per la riduzione dei rischi derivanti dall'uso degli agrofarmaci.

Uso non professionale

La Direttiva 2009/128/CE, recepita nell'ordinamento nazionale con il Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 ha richiesto agli Stati Membri di definire una normativa nazionale che consenta di distinguere i prodotti fitosanitari destinati all’uso professionale e all’uso non professionale (UNP).

Impianti e logistica

Tutti gli agrofarmaci devono essere formulati, confezionati ed etichettati in stabilimenti appositamente autorizzati dal Ministero della Salute così come stabilito dal DPR 290/2001 e smi.

Tutela dell'uomo e dell'ambiente

Gli agrofarmaci vengono sottoposti ad un’attenta e scrupolosa valutazione al fine di garantire la massima tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente. Non solo, esiste anche una diffusa attività di monitoraggio a valle dell’utilizzo volta a verificare il corretto impiego in termini soprattutto di residui negli alimenti e nelle acque da parte della autorità di controllo (Ministero della Salute, ASL, ISS, ARPA regionali e ISPRA).